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La nostra posizione geografica è all'estremo sud della Calabria : Bova Marina ( RC )
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Le Origini......Sintetiche
Fra il VI ed il V secolo a.c. sbarcarono sulle coste dell’attuale Calabria ( n.r. Peninsula Italica ) alcuni coloni greci fondando, nella, di oggi, città di Bova Marina,contrada S. Pasquale, la città di Deri con tradizioni ed idioma dell’antica Grecia di Omero. Poesie e lodi che lasciarono la loro impronta caratterizzando in maniera determinante le generazioni a venire e fino ai tempi nostri. Nel III secolo d.c. , la città di Deri è stata invasa, pacificamente, ( n.r. una specie dei nostri extracomunitari ) da coloni ebrei che fondarono un loro centro spirituale con sinagoga. Le invasioni di Genserico nel V secolo e quelle dei Longobardi nel VII secolo hanno costringono gli abitanti di Geri a ritirarsi sulle montagne, luoghi più sicuri, a costruire le loro città : Nasce, così, nel VI secolo Bova ( Vua ), mentre sulle coste marine restano solamente pochi pescatori ed i monaci brasiliani con la loro chiesetta absidata della Panaghia in prossimità della fiumara S. Pasquale e quella di S. Aniceto in località Apambero. Nel 1840 il vescovo di Bova Monsignor Vincenzo Rozzolino fece costruire una nuova sede del vescovado, alla marina, in contrada Spina Santa ; meglio conosciuta come il “ Seminario “ per via del fatto che lì venivano, anche, formati i futuri sacerdoti La nascita di Bova Marina avviene nel 1870 ad opera del suo fondatore Monsignor Dalmazio D’Andrea vescovo di Reggio-Bova. D’Andrea comprò dal Regio demanio un consistente appezzamento di terreno lungo il torrente Siderone. Lo regalò ai contadini che scesero dalle montagne e formarono un piccolo centro urbano. Così nasce Bova Marina che continua a vivere le tradizioni, lo spirito e la cultura di quella intramontabile Deri. Come Deri, anche Bova Marina è stata invasa pacificamente : Nel 1951, un’alluvione di notevoli proporzioni ha costretto gli abitanti di Africo e Casalinuovo ad abbandonare i loro paesi distrutti e rifugiare in Bova Marina. La storia sembra ripetersi oggi, con l’invasione degli extracomunitari; e forse si ripeterà ancora fino a quando il “ sopranaturale” non cesserà d’imporre il proprio egoismo ; ed il “ naturale “ non saprà interpretare le regole dell’umiltà e del dovere.
Pietro Francesco CRISEO
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