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Furberie........europee ! ! ! |
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Scritto da Pietro Francesco CRISEO
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domenica 22 novembre 2009 |
Furberie europee ! ! !
Bilderberg ci ha scelto il capo UE 19 Novembre 2009-11-22
Herman Van Rompuy, ex funzionario della Banca Centrale belga, è stato scelto per fare il primo presidente UE in una riunione del Bilderberg.
Il gruppo segreto di politici, banchieri e imprenditori «atlantisti» seguiva da vicino le manovre e trattative in corso, a porte chiuse, per le massime cariche dell'Unione. Giovedì 12 novembre un gruppo di membri dell'eletta e potente conventicola s'è riunito nel castello di Hertoginnedal (Valle delle Duchesse) presso Bruxelles per fare un ultimo esame al loro candidato. Era presente, ovvio, Henry Kissinger; presidente di turno del gruppo il premier svedese Reinfeldt. Van Rompuy è stato presentato e garantito dal visconte Etienne Davignon, uno dei fondatori del Bilderberg, potente e discretissima figura del potere a Bruxelles, che è stato vice-commissario europeo negli anni '80.
Simbolica e molto significativa la sede scelta dai congiurati: il castello della Valle delle Duchesse è quello che ospitò i colloqui che portarono al Trattato di Roma nel 1957, ossia alla nascita della Comunità. Lorsignori hanno voluto far sapere che loro l'hanno fatta fin da allora, e sono i padroni.
Il candidato ha esposto il suo programma: anzitutto, vuole creare ed imporre una tassa europea (sull'inquinamento), in modo che l'eurocrazia di Bruxelles non debba più dipendere dai contributi degli Stati-membri. Ha parlato di un'altra tassa, «a livello europeo», sulle transazioni finanziarie internazionali. Le tasse proposte avranno probabilmente la forma di una «addizionale» sull'IVA, sui carburanti e sui biglietti aerei. E' quel che il candidato bilderberghiano ha chiamato «un sistema di tributi per finanziare la UE e farla finita con le continue battaglie per il bilancio di Bruxelles». Bruxelles costa, costa sempre più.
Questo autonomo potere tributario renderebbe la Commissione UE un vero superstato, indipendente dagli Stati membri, su cui eserciterebbe un potere senza restrizioni; non più una sorta di confederazione qual'è oggi, ma un potere accentrato ed autonomo. Il modello è quello degli Stati Uniti.
Varrà la pena di ricordare che la imposizione federale fu quella che distinse, nella Washington di fine ‘700, i «federalisti» (che nel gergo pubblico americano significava gli accentratori, fautori di un forte potere unitario sugli Stati locali) dai «confederalisti», che preferivano che il potere fiscale restasse agli Stati, che poi avrebbero contribuito alle spese federali pro-quota. Vinsero i federalisti, ossia gli accentratori.
I propositi di Van Rompuy non sono piaciuti a tutti nel Bilderberg. Secondo De Tijd, «un ospite italiano (chissà chi è?) ha posto alcune domande puntute» al candidato. Ma nel Bilderberg vige il «centralismo democratico» adottato di peso dal metodo del PCUS sovietico: si discute liberamente fra eletti (per questo le riunioni sono segrete) ma alla fine la minoranza deve obbedire alla decisione della maggioranza, anzi applicarla.
Pietro Francesco CRISEO
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